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Fermentazione

Il kefir non va MAI fermentato con il coperchio aperto e una tela sopra come il kombucha. Fermentando il kefir in questo modo rischiate di ottenere un prodotto finito che sa solo di lievito, poiché un vaso non sigillato permetterà a lieviti esterni o da altre fermentazioni di penetrare nel kefir, rovinandone il gusto. Se vedete una pellicola o delle macchie rosa sopra il vostro kefir dipende quasi sicuramente da contaminazioni esterne. Non sarà in nessun modo nocivo per la salute basterà togliere la parte interessata e potrete comunque bere il resto, ma il sapore sarà decisamente poco gradevole.Usate un vaso come quello della foto in alto e sarete sicuri di ottenere un kefir ottimo!

Consistenza

Una volta fermentato il kefir può essere liquido o denso, non sempre ha la stessa consistenza, dipende dalla temperatura, dal latte o dai grani. Più è alta la temperatura (mai sopra ai 35°) più veloce fermenterà il vostro kefir viceversa in inverno, se la stanza è più fredda potrebbe volerci più tempo. Per regolare questi cambiamenti basta aumentare i grani o diminuire il latte. Se in inverno volete che fermenti più in fretta mettete 3 cucchiai di grani in 500ml di latte, se in estate vedete che fermenta troppo in fretta potete mettere 1 cucchiaio per 600ml.

Siero nel barattolo

Se nel barattolo trovate il kefir separato dal liquido (siero) non vi preoccupate, è solo fermentato un po’ di più, ma è sempre buonissimo, potete renderlo di nuovo cremoso! scolate il kefir e versatelo in un frullatore, frullate e lasciate in frigo per almeno 8h.

Mantenere i grani

Se decidete di iniziare a preparare il kefir in casa è un po’ come quando si utilizza il lievito madre, bisogna avere cura dei grani altrimenti moriranno. I grani si moltiplicano mano a mano che fate il kefir, quindi potete decidere di darli agli amici che vogliono provare, metterne un po’ nei frullati (ideale per i bambini) oppure utilizzarli come concime.

Cosa non fare mai

  • Assolutamente non dovete mai lavare i grani di kefir. Sciacquarli sotto l'acqua corrente rovinerebbe il rivestimento protettivo che si forma su questi grani e non sarebbero più in grado di produrre kefir.
  • Non usate mai latte caldo, ucciderebbe i grani. Temperature superiori ai 35 gradi distruggono i lieviti e i batteri buoni che producono la fermentazione
  • Non lasciate i grani senza latte, morirebbero subito poiché non hanno cibo per restare vivi. Se non potete fare il kefir per alcuni giorni potete mettere i grani in un barattolo con del latte (massimo una settimana, poi dovrete cambiare il latte) oppure congelarli se pensate di non poter fare il keifr per lunghi periodi.

AGGIORNAMENTO: ultimamente trovo che sia decisamente meglio congelare i grani quando non si usano, anche solo un giorno. Ho notato che quando lasciavo i grani nel latte in frigo, anche dopo due giorni, per ottenere di nuovo un kefir cremoso ci volevano almeno due o tre fermentazioni, invece congelando i grani già dalla prima fermentazione si ottiene un risultato perfetto.